Oman
Il paese dai mille colori
IL TUO OMAN
IL TUO OMAN
IL TUO OMAN
IL TUO OMAN
IL TUO OMAN
“Lasciando quel mare, fummo per breve tempo in vista di Mascate, la città più importante del luogo. Ne ammirai lo strano aspetto, in mezzo agli scogli neri che l’attorniano, e sui quali spicca il bianco delle case e dei forti. Notai anche le cupole delle moschee, la punta elegante dei minareti, le fresche e verdeggianti terrazze.”
Jules Verne-Ventimila leghe sotto i mari
Situato nella parte orientale della penisola arabica, l’Oman è caratterizzato da una natura variegata che va dalle immense spiagge di sabbia dorata affacciate sull’Oceano Indiano, dove le tartarughe depongono le uova, alla maestosa catena montuosa dell’Hajar.
In mezzo risplendono i deserti di Sharqiya Sands e Rub al Khali, popolati da beduini e attraversati da esploratori, i piccoli villaggi di montagna incastonati tra le rocce, i fiordi della penisola del Musandam e del Mar Arabico, gli alberi di incenso di Salalah e la moderna capitale, Muscat, tranquilla e affascinante.
Un paese ricco di paesaggi e scenari di rara bellezza, dove l’ospitalità è di casa: anche tra le dune del deserto gli omaniti saranno sempre onorati di accogliervi e di offrirvi una buona tazza di caffè arabo accompagnata da datteri.

STORIA E CULTURA
STORIA E CULTURA
STORIA E CULTURA
STORIA E CULTURA
STORIA E CULTURA
“L’Oman di oggi non è l’Oman di ieri. Si è scrollato di dosso la polvere dell’isolamento e della stagnazione, ha aperto porte e finestre alla luce e ha dichiarato al mondo che è pronto a comunicare, interagire con i suoi cambiamenti e farsene influenzare”.
Sultano Qaboos bin Said Al Said
Preistoria
Durante l’Età del Bronzo si sviluppano intensi commerci di rame, metalli preziosi, incenso, spezie, profumi, avorio e cavalli con la Valle dell’Indo, la Mesopotamia e l’Iran.
Grazie a questa fiorente economia, dal III secolo a.C. in poi il sud del paese si popola di porti e città.
Periodo islamico
Nel 629 d.C. l’Oman abbraccia la religione islamica e la corrente moderata ibadita, che garantisce una convivenza pacifica con i paesi vicini.
Si definiscono due culture distinte: quella costiera, secolare e soggetta all’autorità del Sultano, e quella dell’interno, più conservatrice e governata dall’imam.
Colonizzazione portoghese
Nel 1570 i portoghesi raggiungono il Golfo Persico per accaparrarsi l’esclusiva sui commerci delle spezie dall’Asia verso l’Europa. I portoghesi controllano Muscat e le coste dell’Oman per 143 anni ma non riescono a spingersi all’interno del paese.
La dinastia Ya’Ruba
Nel 1624 è eletto un nuovo imam della tribù Ya’Ruba, che riconquista Muscat e caccia i portoghesi: ha inizio la storia moderna dell’Oman. La dinastia si espande in numerose colonie portoghesi affacciate sull’Oceano Indiano.
A seguito di guerre civili fra i due maggiori gruppi tribali, nel XVIII secolo prendono il potere i persiani fino a che, nel 1737, una rivolta capeggiata da Ahmed ibn Sai Al Said li espelle definitivamente dal paese.
Ahmed è nominato Sultano e dà inizio alla dinastia Al-Bu Said, tuttora a capo del Sultanato.
XX secolo
Il governo della dinastia Al-Bu Said è ben saldo a Muscat ma l’interno del paese riconosce nell’imam il proprio capo: una situazione che causa continue lotte tra tribù e potere centrale.
Le regioni dell’interno rimangono autonome fino al 1954, quando l’imam e i capi tribali cercano di creare uno stato indipendente. La rivolta è soppressa con l’aiuto degli inglesi e il paese è unificato nel 1959.
Il 23 luglio 1970 Qaboos Ibn Said, figlio del Sultano, prende il potere supportato dagli inglesi e, sempre con il loro aiuto e quello dell’Iran, nel 1976 sopprime la ribellione del Dhofar.
Il Sultano dà inizio al periodo della Renaissance, la modernizzazione dell’Oman, con la creazione di un consiglio di ministri, infrastrutture e una politica estera volta alla collaborazione.
Il Sultanato dell’Oman è uno dei paesi fondatori del Consiglio di Cooperazione del Golfo (GCC), stabilito per promuovere la cooperazione economica, politica e militare fra i paesi del Golfo.
Dal 2000 il Sultanato fa parte del WTO, secondo la politica di liberalizzazione dei mercati e di consolidamento della posizione dell’Oman nell’economia globale.

LA NATURA
LA NATURA
LA NATURA
LA NATURA
LA NATURA
“Nel deserto, in alcuni momenti ci imbattevamo in quadri di sublime grandiosità, un’immensa e nobile architettura plastica, una squisita purezza di colore, rosa antico e rosso, sotto un cielo terso e brillante”.
Bertram Thomas-Arabia Felix
Il Sultanato dell’Oman sorprende per la varietà dei suoi paesaggi, tra cui spettacolari montagne, deserti, valli e una costa senza fine.
Dal punto di vista della flora, l’Oman deve molto alla palma da dattero, che ha permesso il sostentamento delle popolazioni locali fin dalla preistoria. Anche i beduini utilizzano da sempre i datteri quando attraversano il deserto: ne bastano 15 per fornire all’organismo le vitamine e i minerali necessari per la giornata.
Un altro simbolo dell’Oman è l’albero dell’incenso che, con la sua preziosa resina, ha aperto al paese le porte del commercio verso l’Europa. Considerato un dono di Dio dalle popolazioni del Sud dell’Arabia, l’incenso ricopre un ruolo fondamentale nella profumazione personale e degli ambienti. Alle qualità più fini sono attribuiti poteri curativi: spesso le gocce di resina vengono polverizzate e ingerite per combattere dolori di stomaco, coliti o asma bronchiale.
In Oman vivono numerose specie animali ma, per avvistarle, bisogna sapere osservare!
Quando scende la notte, il deserto si popola di lepri, volpi e falchi, mentre il lupo arabo, il leopardo arabo e le gazzelle si aggirano nelle montagne.
Simbolo del paese è l’orice, l’unico animale al mondo che si adatta alla vita nel deserto più del cammello. Ridotto a una popolazione di soli tre esemplari nel 1972, oggi se ne contano più di 200, da ammirare al Santuario Yaluni.
Anche i mari che circondano il Sultanato sono pieni di vita: a oggi sono state individuate 20 specie di balene, tra cui megattere e capodogli. I delfini accompagnano spesso le imbarcazioni dei pescatori e si divertono a giocare con le barche turistiche.
Infine, il Sultanato ricopre un ruolo chiave nella tutela delle tartarughe verdi marine, che ogni anno scelgono le coste dell’Oman per riprodursi e depositare le uova. A oggi si contano 100.000 esemplari per anno.

CUCINA LOCALE
CUCINA LOCALE
CUCINA LOCALE
CUCINA LOCALE
CUCINA LOCALE
“I nostri ospiti ci portarono del latte dicendo “Non troverete latte nelle sabbie che vi aspettano. Bevete, siete nostri ospiti. Dio vi ha portati qui, bevete!”. E io bevvi ancora, pur sapendo che non avrebbero mangiato né bevuto quella notte, perché non avevano altro cibo né acqua”.
Wilfred Thesiger-Arabian Sands
La storia dell’Oman è fatta di scambi, commerci, contatti con altre culture: un crocevia che si riflette nell’anima multietnica della sua cucina, composta da influenze mediorientali, asiatiche, africane, e nell’ospitalità con cui vengono accolti gli ospiti.
Di chiara influenza indiana sono il curry di manzo o pollo (chiamato chicken masal) e il riso basmati, presente a ogni pasto come sostituto del pane e solitamente condito con limone, zenzero o verdure. Insieme al riso si trova sempre l’hummus, crema di ceci tipica del Medioriente.
La shuwa, piatto tradizionale preparato soprattutto durante le feste, è a base di agnello o capra speziata, avvolta in foglie di banano e cotta alla brace.
Gli amanti della carne devono provare il msanif, polpettine di carne aromatizzata in padella, e il shawarma, simile al kebab, un grande pane arabo che avvolge pollo, agnello, pomodori e insalata.
In un paese affacciato sul mare non può certo mancare il pesce: noi consigliamo di provare il samak bil narjeel, composto da sardine e tonno marinati in peperoncino, lime, zenzero e sale. Il tutto viene poi cucinato in una salsa a base di aglio e latte di cocco.
Essendo un paese musulmano, in Oman è molto difficile trovare alcolici, se non nei locali con apposita licenza o nei grandi hotel internazionali. Più indicati per affrontare l’afoso clima omanita sono il lemon mint, fresco succo di limone con abbondante menta, e il lassi, bibita a base di yogurt aromatizzato con vari gusti.
Tra i dolci più amati ci sono l’umm ali, crema calda e densa a base di miele, datteri, mandorle, pistacchi e l’halwa, torta con mandorle e noci aromatizzata con acqua di rose, cumino, zafferano e cardamomo. Simbolo dell’accoglienza omanita, viene offerta ad ospiti e amici.
L’Oman, poi, è un paradiso per gli amanti della frutta: nel paese, grazie al clima tropicale, crescono ananas, meloni bianchi, angurie e dolcissime banane in miniatura.
E dopo il dolce è il momento del caffè! Attenzione, però: quello omanita è molto forte e aromatizzato al cardamomo. Tradizione vuole che lo si beva accompagnato da datteri per addolcirlo: non chiedete lo zucchero!

INFORMAZIONI UTILI
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Sicurezza
Il Sultanato dell’Oman è stato recentemente elogiato per la sua capacità di distanziarsi dai disordini politici e sociali avvenuti negli stati Arabi. È opinione comune che questa attitudine sia dovuta all’ibadismo, una forma di islam caratterizzata dalla tolleranza verso le altre religioni.
La delinquenza non è comune nelle città, ma è comunque consigliabile seguire condotte dettate dal buon senso così come si farebbe in altri paesi.
Documenti e visti
E’ necessario il passaporto, con validità residua di almeno sei mesi al momento dell’arrivo nel Paese. L’ingresso in Oman è consentito agli stranieri residenti e ai turisti provenienti da qualsiasi Paese. I cittadini italiani sono esenti dall’obbligo di visto per soggiorni fino a 14 giorni, non rinnovabili. Sul portale della “Royal Oman Police” https://evisa.rop.gov.om/en/home è possibile richiedere un visto per soggiorni fino a 30 giorni, rinnovabili una sola volta (Tipo 26B).
Salute e vaccinazioni
L’assistenza per gli stranieri è soggetta a pagamento per i servizi non coperti dalle assicurazioni. Per questo raccomandiamo a chi desidera visitare il paese di stipulare un’assicurazione sanitaria prima della partenza.
Il Sultanato dell’Oman possiede comunque un sistema sanitario capillare e comparabile a quello europeo.
Valuta
La moneta nazionale del Sultanato è il Rial Omanita (OMR), suddiviso in 1000 Baiza.
Le banconote utilizzate sono da 100 Baiza, 200 Baiza, 500 Baiza, 1 OMR, 5 OMR, 10 OMR, 20 OMR e 50 OMR.
Le monete sono da 5, 10, 25, 50 Baiza.
Servizi Bancomat sono presenti in tutte le città e vengono accettate tutte le maggiori carte di credito ad eccezione dell’American Express, non sempre utilizzabile.
Tutte le valute possono essere scambiate nelle banche, nelle agenzie di cambio e nei maggiori hotel.
Duty free
I visitatori possono acquistare fino a 2 bottiglie di alcool, tabacchi per un ammontare ragionevole (fino a due stecche a persona) e 225 millilitri di profumo senza incorrere nelle tasse doganali.
Internet e telefonia mobile
Le due principali compagnie telefoniche omanite sono l’Omantel e la Ooredoo: registrando il proprio numero presso di esse è possibile effettuare il roaming con numero internazionale.
Un’alternativa più semplice è acquistare una carta prepagata SIM prepagata all’arrivo in aeroporto.
La connessione internet è possibile per ogni dispositivo mobile. La maggior parte degli alberghi è dotata di connessione wireless.
Wi-Fi
In Oman, il Wi-Fi è ampiamente disponibile nelle principali città, negli hotel, nei caffè, nei centri commerciali e negli aeroporti. Tuttavia, la velocità e la qualità della connessione possono variare a seconda della zona. La maggior parte degli hotel offre Wi-Fi gratuito, anche se in alcuni casi potrebbe essere disponibile solo nelle aree comuni. Si potrebbero avere problemi di connessione nelle zone desertiche del Paese (poca connessione nel Wahiba Sands e nessuna connessione nell’area del Rub Al Khali). Per una connessione più stabile e sicura, è possibile acquistare una SIM locale con un piano dati da uno dei principali operatori del paese (Omantel, Ooredoo o Vodafone Oman).
Clima
Le condizioni climatiche in Oman variano notevolmente secondo la regione. Il clima nella fascia costiera è caratterizzato da una forte umidità e temperature estive calde ma ventilate. Tendenzialmente il clima è semidesertico al centro, con piogge periodiche al nord. Il clima è mite e costante nell’arco dell’anno. Nella zona montagnosa vi sono due stagioni delle piogge (possibili piogge in novembre-dicembre, temporali in luglioagosto). Nel deserto il clima è secco di giorno e umido la notte e notevole è l’escursione termica. Sulla costa che si affaccia sull’Oceano Indiano il clima si fa più umido. Durante l’estate il clima è torrido con temperature che superano i 40° gradi. La parte meridionale del paese è interessata d’estate (all’incirca da metà giugno a metà settembre) dal monsone piovoso khareef.
ABBIGLIAMENTO
Abbigliamento tradizionale maschile
- Dishdasha: lunga tunica bianca (ma può essere anche beige, grigia). È simbolo nazionale e viene indossata con orgoglio.
- Kumma o Massar: copricapo ricamato (kumma) o turbante avvolto (massar).
- Nei contesti ufficiali, si può indossare anche un mantello ricamato (bisht) e portare un khanjar (pugnale decorativo) alla cintura: simbolo di onore e status.
Abbigliamento tradizionale femminile
- Le donne omanite indossano spesso un’abaya (mantello nero) sopra i vestiti e un hijab (velo) per coprire i capelli.
- I vestiti tradizionali femminili, specialmente durante feste e cerimonie, sono molto colorati e riccamente decorati.
- In alcune zone rurali, si trovano ancora maschere facciali tradizionali (burqa omanita), simbolo di identità tribale. I turisti non sono tenuti a indossare abiti tradizionali, ma è consigliato vestirsi in modo rispettoso.
FUSO ORARIO
In Oman: Ora solare: Italia GMT+1 / Oman GMT+4. Per es.: Italia 12.00/ Oman 15.00.
Ora legale: Italia GMT+2 / Oman GMT+4. Per es.: Italia 12.00/ Oman 14.00.
Quindi, nel periodo in cui vige l’ora solare, la differenza è di +3 ore mentre, quando vige l’ora legale, è di +2 ora.
In Oman si segue l’ora solare tutto l’anno.
VALUTA
La valuta che ha valore legale nell’Oman è il Rial Omanita (OMR), diviso in 1000 baiza. Preghiamo verificare a quanto è il cambio prima della vostra partenza USD ed EURO sono accettati ovunque. Si ricorda che i dollari emessi prima del 2004 non vengono più né accettati né cambiati, a causa delle numerose falsificazioni. Non ci sono restrizioni sull’esportazione del Rial e, per importi importanti e se documentato il cambio, è possibile la riconversione in valuta straniera. Si consiglia di cambiare volta per volta lo stretto necessario. Il cambio si effettua nelle banche e a volte negli hotel; può succedere che accettino il saldo di acquisti anche in Euro. Le carte di credito sono accettate abbastanza comunemente negli hotel e grandi città, le più diffuse sono la Visa e la MasterCard; la Amex invece può essere rifiutata.
DISPOSIZIONI DOGANALI
Di norma non vengono effettuati controlli, sia in entrata sia in uscita dal Paese. È vietata l’importazione di alcolici (sono consentite solo due bottiglie ai passeggeri non musulmani), di armi, di riproduzioni di armi (comprese le armi giocattolo), di articoli infiammabili, datteri di tutti i tipi comprese le radici di palma da datteri, palme ornamentali e noci di cocco. Si fa presente che i libri, le cassette audio o video ed i DVD possono essere trattenuti alla dogana al fine di verificarne il contenuto, e che la loro importazione può essere proibita. È richiesto un permesso di importazione per tutte le carni ed i prodotti derivati; tale importazione deve essere accompagnata da un certificato attestante che la carne è “Halal”. Dal gennaio 2006 è vietata l’importazione di khanjar (coltelli tradizionali) prodotti all’estero. È vietata l’esportazione di gioielli, mobili, prodotti artigianali antichi di particolare valore storico. È consigliabile che il visitatore si informi presso i negozianti prima di effettuare tali acquisti. È vietato raccogliere coralli e uova di tartarughe sulle spiagge; pertanto non si possono esportare.
VOLTAGGIO
Il voltaggio in uso è 220-240 v. Si consiglia di munirsi di spina universale poiché le prese sono di diverso tipo, generalmente sono reperibili in loco e negli hotel.
